È DA QUI CHE TUTTO
HA INIZIO

Su erte rive, fondali di un antico mare,
poggia la cru del Cartizze, un tempo
generosa terra di mulini per folli e magli,
ora ricco nutrimento delle viti esposte al sole.

Che la dorsale del Cartizze – area ristretta e pregiatissima di 107 ettari tra San Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, frazioni di Valdobbiadene –, sia un unicum per conformazione ed esposizione a luce e calore, è circostanza nota.
La sua identità è storicamente collocabile: già nel 1362 un documento trevigiano cita Caurice e in un atto notarile del 1408 si parla di Carticiis, mentre in una cartografia nel 1590 è precisato che si coltiva la vite nel toponimo Cartizze, che ha il perimetro odierno.

 

Ma non è solo questa unicità geografica a emozionare: della cru del Cartizze – terreno affiorato dai fondali marini, incredibilmente ricco di microelementi che trasmettono alle uve e poi al vino la sapidità che apprezziamo –, si è preservata intatta nel tempo, la bellezza.

 

L’unicità della morfologia, la delicatezza del clima, l’amabilità del paesaggio, la ricchezza delle componenti del terreno sono gli elementi di una bellezza che anticipa il buono.

Le vigne, il continuo susseguirsi di curve che delineano le colline, il silenzio tra i filari e la gioia rumorosa della vendemmia, perfino il lavoro faticoso e apprezzabile – senza l’aiuto di macchine – su e giù per le rive, sono un privilegio e al contempo una responsabilità.

 

Tale bellezza deve essere riportata dalla terra al calice e di essa non si può non nutrire la massima consapevolezza.

Il paesaggio, il suo suolo, il terroir: da qui un vino per pochi

OROGRAFIA

Con un’altitudine media di 250-300 m sul livello del mare, le colline si susseguono in dolci rilievi tutti esposti al sole.
Mioceniche di scivolamento, le colline erano il fondo di un antico mare corrugato a causa del rialzarsi delle rive intorno.

SUOLO

Argille, arenarie e marne del Terziario consentono un drenaggio veloce delle piogge e, nel contempo, una costante riserva d’acqua per le viti. Il substrato roccioso e le sabbie ricche di nutrienti e minerali, sono indispensabili per la trasformazione radicale nell’uva coltivata.

CLIMA

Data la pendenza, l’esposizione delle colline e la posizione protetta, il clima è del tutto particolare e ha il vantaggio di 1,5°C superiore alla media soprattutto nei mesi di maturazione dell’uva. Non è mai troppo freddo, non fa mai troppo caldo, c’è sempre un po’ di vento.

INDIRIZZO

Via Menegazzi, 19

31049 S.Stefano di Valdobbiadene

TREVISO

TELEFONO

+ 39 0423 900 155

social

premi-garbara